Una serata con te.

Sabato, ore 22:00, una serata estiva nella Bassa. Pioggia, ovviamente.
Umidità, un’umidità tale da compromettere, all’indomani, la possente voce di Pietro Brunetto. Noi, circa in 10, divisi in due tavoli, con l’inseparabile coppia “Chic* ed A*” vistosamente separata (”ero arrabiato perché tu eri arrabiata”, sapremo in seguito). Ebbene, una buona mezz’ora per scegliere la bevanda da ordinare. Le scelte, molteplici, disparate e disperate, contemplano ogni genere di semiliquido prodotto nel sistema solare: Coca-Cola, Birra, un sofisticato Martini Orange, Frappé-al-cioccolato, Chinotto-sampellegrino, birra.
La barista si approssima, ognuno tenta di esporre la propria scelta per ultima, per evitare di generare eccessivo stupore. E* parla per primo, la sua birra non ha nulla da temere contro l’improbabile Frappé di M* o il pacchiano Martini Orange di Chip*. Ma ora è D* a parlare:
- Un Earl Grey.
.
.
Te -.
La barista lo guarda, percuotendosi le orecchie nel tentativo di comprendere meglio. Invano.
- Un Earl Grey.
.
.
Te -.
La barista è vistosamente spaventata.
- Un Earl Grey.
.
.
Te – Ripete Dav*.
Chic* afferra il toro per le corna ed appunta, esclamando con piglio: – Caldo! -.
La barista, ormai immobile da una ventina di minuti, teme di avere finalmente compreso e domanda preoccupata:
- Ma vuoi un té caldo? -.
I minuti sembrano anni, l’intero pub si ferma, in silenzio. Yves Larock interrompe la sua disgustosa “Rise Up”, i copri-inguine estivi si fanno più lunghi, i ragazzi si sgonfiano, i Pelemuri tornano a nascondersi nei boschi salsesi. A* osserva Chic* e comprende, con sollievo, di dovere perdonarlo dell’essersi arrabiato perché lei era arrabiata.
- Si, un té caldo – Risponde impassibile D*. Le risate non tardano ad arrivare. Nella confusione, Chip. tenta di ordinare il suo eccentrico Martini Orange. Invano.
E’ il delirio.
In preda alle convulsioni generali, la decisione è di D* e Chip* è netta: “Bacardi Breezer al Lime”. La barista appunta e, scossa, sparisce nella folla del locale.
Nessuno ricorda con certezza il seguito. Apparizioni infernali, scene di perdizione, Alex che parla con la Betta. Acqua. Pioggia.
Mi risveglio, è già domani. E’ già sera. E c’è Pietro Brunetto.
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