Chi, tra noi, non ha mai assistito all'ascesa di una pornostar? Chi non ha mai riconosciuto, nella pornoattrice del filmozzo scaricato da internet, la propria portinaia bulgara o la badante rumena dell'anziana signora Flora del quarto piano? La risposta è ovvia: nessuno.
Eppure, quanti hanno condiviso il venerdì - uno dei soliti scialbi venerdì autunnali - hanno potuto assistere all'epifania di una delle più recentemente acclamate correnti dell'industria hard: l'allusione sessuale verbosa. Epifania, appunto, esclusivamente verbale che, come raccontano i protagonisti, ha lasciato i presenti conturbati ed entusiasti.
Raccogliendo la testimonianza dei prodi Max* e Alex*, riportiamo le manifestazioni più rilevanti, seguite dai rispettivi autori:
- "Non mi piace la banana pocciata perchè dopo si smoscia tutta" [Bet*]
- "La mia casa è invasa di grilli" [Bet*]
- "Allora vieni?" [Bet*, rivolgendosi ad Agn* con maliziosa impazienza]
- "I tuoi seni sono come vulcani" [Max, rivolgendosi a Med* con plateale tono omoerotico]
- "Non mi piacciono le cose molli" [Ancora Bet*, palpeggiando un succoso grappolo d'uva con la mano destra]
Dite la verità: avete la pelle d'oca, eh?
Come di consueto, non manca un bel sondaggio: si tratta di decidere chi sia più altra tra Bet* e Chiu*. Partecipa al sondaggio anche un animale adorato da tutti: la talpa. Votate nell'apposita barra in basso o cliccando qui.
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